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Il mensile della parrocchia di in Vedelago vocedivedelago@yahoo.it
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S. Padre: Educare i giovani alla giustizia e alla pace Celebrazione delle Sante messe |
Fondazione Opera Immacolata Concezione |
EDUCARE I GIOVANI ALLA GIUSTIZIA E ALLA PACE
[…...] Con quale atteggiamento guardare al nuovo anno? Nel Salmo 130 troviamo una bellissima immagine. Il Salmista dice che l’uomo di fede attende il Signore “più che le sentinelle l’aurora “, lo attende con ferma speranza, perché sa che porterà luce, misericordia, salvezza. Tale attesa nasce dall’esperienza del popolo eletto, il quale riconosce di essere educato da Dio a guardare il mondo nella sua verità e a non lasciarsi abbattere dalle tribolazioni. Vi invito a guardare il 2012 con questo atteggiamento fiducioso. È vero che nell’anno che termina è cresciuto il senso di frustrazione per la crisi che sta assillando la società, il mondo del lavoro e l’economia; una crisi le cui radici sono anzitutto culturali e antropologiche. Sembra quasi che una coltre di oscurità sia scesa sul nostro tempo e non permetta di vedere con chiarezza la luce del giorno. In questa oscurità il cuore dell’uomo non cessa tuttavia di attendere l’aurora di cui parla il Salmista. Tale attesa è particolarmente viva e visibile nei giovani, ed è per questo che il mio pensiero si rivolge a loro considerando il contributo che possono e debbono offrire alla società. Vorrei dunque presentare il Messaggio per la XLV Giornata Mondiale della Pace in una prospettiva educativa: “Educare i giovani alla giustizia e alla pace”, nella convinzione che essi, con il loro entusiasmo e la loro spinta ideale, possono offrire una nuova speranza al mondo. Il mio Messaggio si rivolge anche ai genitori, alle famiglie, a tutte le componenti educative, formative, come pure ai responsabili nei vari ambiti della vita religiosa, sociale, politica, economica, culturale e della comunicazione. Essere attenti al mondo giovanile, saperlo ascoltare e valorizzare, non è solamente un’opportunità, ma un dovere primario di tutta la società, per la costruzione di un futuro di giustizia e di pace. Le preoccupazioni manifestate da molti giovani in questi ultimi tempi, in varie Regioni del mondo, esprimono il desiderio di poter guardare con speranza fondata verso il futuro. Nel momento presente sono molti gli aspetti che essi vivono con apprensione: il desiderio di ricevere una formazione che li prepari in modo più profondo ad affrontare la realtà, la difficoltà a formare una famiglia e a trovare un posto stabile di lavoro, l’effettiva capacità di contribuire al mondo della politica, della cultura e dell’economia per la costruzione di una società dal volto più umano e solidale. […...]
I responsabili dell’educazione
Educare – dal latino educere – significa condurre fuori da se stessi per introdurre alla realtà, verso una pienezza che fa crescere la persona. Tale processo si nutre dell’incontro di due libertà, quella dell’adulto e quella del giovane. Esso richiede la responsabilità del discepolo, che deve essere aperto a lasciarsi guidare alla conoscenza della realtà, e quella dell’educatore, che deve essere disposto a donare se stesso. Per questo sono più che mai necessari autentici testimoni, e non meri dispensatori di regole e di informazioni; testimoni che sappiano vedere più lontano degli altri, perché la loro vita abbraccia spazi più ampi. Il testimone è colui che vive per primo il cammino che propone. Quali sono i luoghi dove matura una vera educazione alla pace e alla giustizia? Anzitutto la famiglia, poiché i genitori sono i primi educatori. “È nella famiglia che i figli apprendono i valori umani e cristiani che consentono una convivenza costruttiva e pacifica. È nella famiglia che essi imparano la solidarietà fra le generazioni, il rispetto delle regole, il perdono e l’accoglienza dell’altro”. Condizioni di lavoro spesso poco armonizzabili con le responsabilità familiari, preoccupazioni per il futuro, ritmi di vita frenetici, migrazioni in cerca di un adeguato sostentamento, se non della semplice sopravvivenza, finiscono per rendere difficile la possibilità di assicurare ai figli uno dei beni più preziosi: la presenza dei genitori; presenza che permetta una sempre più profonda condivisione del cammino, per poter trasmettere quell’esperienza e quelle certezze acquisite con gli anni, che solo con il tempo trascorso insieme si possono comunicare. Ai genitori desidero dire di non perdersi d’animo! Con l’esempio della loro vita esortino i figli a porre la speranza anzitutto in Dio, da cui solo sorgono giustizia e pace autentiche.[…...] Anche i giovani devono avere il coraggio di vivere prima di tutto essi stessi ciò che chiedono a coloro che li circondano. È una grande responsabilità quella che li riguarda: abbiano la forza di fare un uso buono e consapevole della libertà. Anch’essi sono responsabili della propria educazione e formazione alla giustizia e alla pace!
Educare alla verità e alla libertà
L’educazione riguarda la formazione integrale della persona, inclusa la dimensione morale e spirituale dell’essere, in vista del suo fine ultimo e del bene della società di cui è membro. Perciò, per educare alla verità occorre innanzitutto sapere chi è la persona umana, conoscerne la natura. Contemplando la realtà che lo circonda, il Salmista riflette: “Quando vedo i tuoi cieli, opera delle tue dita, la luna e le stelle che tu hai fissato, che cosa è mai l’uomo perché di lui ti ricordi, il figlio dell’uomo, perché te ne curi?”. È questa la domanda fondamentale da porsi: chi è l’uomo? L’uomo è un essere che porta nel cuore una sete di infinito, una sete di verità – non parziale, ma capace di spiegare il senso della vita – perché è stato creato a immagine e somiglianza di Dio. Riconoscere allora con gratitudine la vita come dono inestimabile, conduce a scoprire la propria dignità profonda e l’inviolabilità di ogni persona. Perciò, la prima educazione consiste nell’imparare a riconoscere nell’uomo l’immagine del Creatore e, di conseguenza, ad avere un profondo rispetto per ogni essere umano e aiutare gli altri a realizzare una vita conforme a questa altissima dignità. […...]
Solo nella relazione con Dio l’uomo comprende anche il significato della propria libertà. Ed è compito dell’educazione quello di formare all’autentica libertà. […...] Nell’intimo della coscienza l’uomo scopre una legge che non è lui a darsi, ma alla quale invece deve obbedire e la cui voce lo chiama ad amare e a fare il bene e a fuggire il male, ad assumere la responsabilità del bene compiuto e del male commesso. Per questo, l’esercizio della libertà è intimamente connesso alla legge morale naturale, che ha carattere universale, esprime la dignità di ogni persona, pone la base dei suoi diritti e doveri fondamentali, e dunque, in ultima analisi, della convivenza giusta e pacifica fra le persone.
Il retto uso della libertà è dunque centrale nella promozione della giustizia e della pace, che richiedono il rispetto per se stessi e per l’altro, anche se lontano dal proprio modo di essere e di vivere. Da tale atteggiamento scaturiscono gli elementi senza i quali pace e giustizia rimangono parole prive di contenuto: la fiducia reciproca, la capacità di tessere un dialogo costruttivo, la possibilità del perdono, che tante volte si vorrebbe ottenere ma che si fa fatica a concedere, la carità reciproca, la compassione nei confronti dei più deboli, come pure la disponibilità al sacrificio. […...]
Educare alla giustizia
Nel nostro mondo, in cui il valore della persona, della sua dignità e dei suoi diritti, al di là delle proclamazioni di intenti, è seriamente minacciato dalla diffusa tendenza a ricorrere esclusivamente ai criteri dell’utilità, del profitto e dell’avere, è importante non separare il concetto di giustizia dalle sue radici trascendenti. « Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia, perché saranno saziati » (Mt 5,6). Saranno saziati perché hanno fame e sete di relazioni rette con Dio, con se stessi, con i loro fratelli e sorelle, e con l’intero creato.[…...]
Educare alla pace
Per essere veramente operatori di pace, dobbiamo educarci alla compassione, alla solidarietà, alla collaborazione, alla fraternità, essere attivi all’interno della comunità e vigili nel destare le coscienze sulle questioni nazionali ed internazionali e sull’importanza di ricercare adeguate modalità di ridistribuzione della ricchezza, di promozione della crescita, di cooperazione allo sviluppo e di risoluzione dei conflitti. Invito in particolare i giovani, che hanno sempre viva la tensione verso gli ideali, ad avere la pazienza e la tenacia di ricercare la giustizia e la pace, di coltivare il gusto per ciò che è giusto e vero, anche quando ciò può comportare sacrificio e andare controcorrente.[…...]
Cari giovani, voi siete un dono prezioso per la società. Non lasciatevi prendere dallo scoraggiamento di fronte alle difficoltà e non abbandonatevi a false soluzioni, che spesso si presentano come la via più facile per superare i problemi. Non abbiate paura di impegnarvi, di affrontare la fatica e il sacrificio, di scegliere le vie che richiedono fedeltà e costanza, umiltà e dedizione. Vivete con fiducia la vostra giovinezza e quei profondi desideri che provate di felicità, di verità, di bellezza e di amore vero! Vivete intensamente questa stagione della vita così ricca e piena di entusiasmo. […...] (Il messaggio integrale si trova nel sito del vaticano: www.vatican.va)
Dal Vaticano, 8 Dicembre 2011
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CELEBRAZIONE SANTE MESSE
Dio abbia pietà di noi e ci benedica
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PROPRIO DEL SALTERIO 1° settimana |
Domenica 1II° di Natale Nm 6,22-27; Sal 66; Gal 4,4-7; Lc 2,16-21 Maria Madre di Dio |
7.00 9.00
10.30
18.00 |
45° Giornata mondiale della Pace
Def. Santin Alfonso, Roberta, Libera; Def. Berton Riccardo; Def. Beghin Antonio e famigliari; Def. Favaro Natalina Pro Populo; Defunti Cimitero di Vedelago; Def. Trento Natalina e Augusta; Def. Simioni Umberto, Domenica e Pietro; Def. Rizzo Giuditta; |
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PROPRIO DEL SALTERIO 2° settimana |
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Lunedì 2 Gv 1,19-28 S. Gregorio S.Basilio Magno |
7.00 9.00
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Def. Favaro Giovanni e famigliari; Def. Fianchetto Maristella |
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Martedì 3 Gv 1,29-34 Ss. Nome di Gesù |
7.00 9.00
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Persona devota; Def. De Boni Ninetta e famiglia |
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Mercoledì 4 Gv 1,35-42 |
7.00 9.00 |
Def. Bertuola Giuseppe; Def. Dussin Maria; Def. Rossetto Antonietta; |
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Giovedì 5 Gv 1,43-51 |
7.00 9.00 18.00 Pref. |
Def. Michielin Leone e Mercede; Def. Pivato e Mazzoccato Evaristo e Maria; |
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Venerdì 6
Is 60,1-6; Sal 71; Ef 3,2-3.5-6; Mt 2,1-12
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7.00 9.00
10.30 15.00
18.00 |
EPIFANIA DEL SIGNORE Defunti Serato e Pollon; Defunti famiglia Bresolin e Simionato; Def. Michielin Genoveffa e Sante (ann); Def. Sbrissa Guido e famigliari Pro Populo; Def. Codello Teresa (nipoti); Benedizione dei Bambini, fanciulli, famiglie... (Colletta infanzia missionaria) Def. Dal Cortivo Adriana; Def. fam. Gazzola e Conte; Def. Suor Teodosia Conte |
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Sabato 7
MT 4,12-17.23-35
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7.00
9.00
18.00 Pref.
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8.30-12.00: Confessioni, colloquio...
15.30-18.00: Confessioni, colloquio.... Def. Precoma Antonietta; Def. Parisotto Leonardo, Elide e Oliva; Def. Renosto Giovanni; Def. Santo e Ada; Def. Bresolin Armida (via Verdi); Def. Beghin Vito e Maria; Def. Fianchetto Maria Teresa e Anselmo; Def. Vettoretto Antonio (ann); Def. Pasqualotto Riccardo, Terzo e Maria; Def. Codello Teresa (die 30°); |
Attingeremo con gioia alle sorgenti della salvezza
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1^ SETTIMANA DEL SALTERIO |
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Domenica 8 I° T.O. BATTESIMO DI GESU' Is 55,1-11; Cant. Is 12,1-6; 1Gv 5,1-9; Mc 1,7-11
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7.00
9.00
10.30
18.00 |
Vivi e defunti famiglia Crosetta; def. Muscarella Giovanni 3° media: genitori e figli; Def. Franchetto Carlo (ann); Def. Dussin Carlo e Serato Armando; Def. Pozzobon Angelo e Maria; Def. Bortignon Regina; Def. Conte e Trequattrini Pro Populo; Def. Perin Guido e Teresa; Def. Mazzoccato Federico, Ida e Luigia; Defunti Bazzan Edda, Armando e Pietro; Def. Pivato Palmira e Mazzoccato Luigi; Def. Mazzoccato Carlo, Adelio, Enrico; |
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Lunedì 9 Mc 1,14-20 |
7.00 9.00 |
Per le famiglie di Gerolimetto Amabile; |
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Martedì 10 Mc 1,21b-28 |
7.00 9.00 |
Def. Assenza Pietro; |
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Mercoledì 11 Mc 1,29-39 |
7.00 9.00 |
Def. Civiero Cesare ed Emma; |
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Giovedì 12 Mc 1.40-45 |
7.00 9.00 16.15 |
Def. Soligo Carmela (ann) e famiglia; Centro residenziale “L.Crico” (Fratel Dionisio Santoro); |
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Venerdì 13 Mc 2,1-12 S. Ilario di P. |
7.00 9.00 20.30 |
Def. Pastro e Stecca; Adorazione Eucaristica chiesetta dell’Asilo |
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Sabato 14 Mc 2,13-17
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7.00
9.00
18.00 Pref.
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8.30-12.00: Confessioni, colloquio...
14.30-18.00: Confessioni, colloquio... Def. Marchesin Carlo e Noemi; Def. Fam. Costa Carlo, Angela e Aurora; Def. Scaggiante Alice; Def. Provvedi Erminia; Def. Gusmini Guido, Tonino e Giuseppe; |
Ecco, Signore, io vengo per fare la tua volontà
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2^ SETTIMANA DEL SALTERIO |
Domenica 15II° T.O.
1Sam 3,3b-10.19; Sal 39; 1Cor 6,13c-15a.17-20 |
7.00 9.00
10.30
18.00 |
Def. Maggiotto Maria; Def. Borsato Marco e Anna; 2° media: ragazzi e genitori; Def. Cecchetto Antonio fu Girolamo (ann); Def. Bassetto Annalisa; def. Baldin Sante; Def. Pastro Emilio e Pierina Pro Populo; Def. De Marchi Dina (die 30°); Def. fam. Ciarelli e Di Eleonora Def. Trento Emma e famigliari; Def. Basso Eugenio, Antonietta, Giuseppe; Def. Luigi, Cristina e Ruggero; def. Lanaro Giovanni (classe 1941) Def. fam. Tommasini Giacomo; Def. Piccolo Albina (ann); Def. Vettoretto Alberto; |
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Lunedì 16 Mc 2,18-22 |
7.00 9.00 |
Persona devota |
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Martedì 17 Mc 2,23-28 S. Antonio Abate |
7.00 9.00 |
Def. Antonio Beghin Def. Quagliotto Primo e famiglia |
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Mercoledì 18 Mc 3,1-6 |
7.00 9.00 |
Def. Dal Bello Luigi e famigliari Civiero; |
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Giovedì 19 Mc 3,7-12 |
7.00 9.00 16.15 |
S. Messa Centro residenziale “L. Crico” (don Ivone Alessio) |
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Venerdì 20 Mc 3,13-19 S. Fabiano e Sebastiano |
7.00 9.00 |
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Sabato 21
Mc 3,20-21 S. Agnese
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7.00
9.00
18.00 Pref. |
8.30-12.00: Confessioni, colloquio...
15.30-18.00: Confessioni, colloquio... Def. Mazzoccato Evaristo, Maria e Defunti Pivato; Def. Gazzola Angelo e Elisa; Def. Maggiotto Agnese e Luigi; Def. Bortolon Rino e Assunta Def. Precoma Antonietta; Def. Codello Teresa (parente); |
Fammi conoscere Signore, le tue vie
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3^ SETTIMANA DEL SALTERIO |
Domenica 22III° T.O.
Gio 3,1-5.10; Sal 24; 1Cor 7,29-31; Mc 1,14-20 |
7.00 9.00
10.30
18.00 |
Def. Turesso Angelo; Def. Soligo Giancarlo; Presentazione 3° elementare: consegna del Nuovo Testamento; Def. Pasqualotto Terzo e Maria, genitori e figli; Def. Gazzola Ofilio e familiari; Def. Fam. Mastrotto Giuseppe e Clorinda; Def. Bordignon Angela; Pro Populo; Defunti Cimitero Vedelago; |
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Lunedì 23 Mc 3,22-30 |
7.00 9.00 |
Def. Gerolimetto Pietro (ann); Def. Pozzobon Rino, Amelia e famigliari; |
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Martedì 24 Mc 3,31-35 S.Franc di Sal |
7.00 9.00 |
Persona devota
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Mercoledì 25 Mc 16,15-18 Conv.S.Paolo |
7.00 9.00 |
Def. Gazzola Mario e Marcella Def. Guidolin Gilberto e Amelia;
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Giovedì 26 Lc 10,1-9 Ss.Tito e Timoteo |
7.00 9.00 16.15 |
Centro residenziale “L.Crico” (Don Ireneo Cendron e/o Don Florido); |
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Venerdì 27 Mc 4,26-34 S. Angela Merici |
7.00 9.00 |
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Sabato 28
Mc 4,35-41 S. Tommaso D’Aquino |
7.00
9.00
18.00 Pref. |
8.30-12.00: Confessioni, colloquio...
15.30-18.00: Confessioni, colloquio... Def. Precoma Antonietta; Def. Cavarzan Enrichetta Anselmo e Maria Teresa |
Ascoltate oggi la voce del Signore
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4^ SETTIMANA DEL SALTERIO |
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Domenica 29 IV° T.O.
Dt 18,15-20; Sal 94; 1Cor 7,32-35; Mc 1,21-28 |
7.00
9.00
10.30
18.00 |
Def. Tommasini Eusonio e Ida; Def. Bordin Placido; Def. Gallina Giuseppe, Teresa e famigliari; Def. Basso Ignazio e Assunta; Def. Carraro Aldo vivi e defunti; Per Carraro Gina: 94° compleanno; Pro Populo; Defunti cimitero di Vedelago; Def. Cecchetto Antonio e famigliari; Def. Cavallin Clara-Irma; Anime del Purgatorio |
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Lunedì 30 Mc 5,1-20 |
7.00 9.00 |
Def. Gatto Adelina e Gino |
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Martedì 31 Mc 5,21-43 S. Giovanni Bosco |
7.00 9.00 |
Anime del Purgatorio |
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Mercoledì 1 Febbraio |
7.00 9.00 |
Def. Fistariol Luisa |
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Giovedì 2 Presentazione del Signore o Candelora |
7.00 9.00 16.15 18.30 |
Vita Consacrata
S. Messa Residenza M. Crico Santa Messa di speciale ringraziamento per le religiose e le consacrate laiche |

A - Direttive per i gruppi e le associazioni parrocchiali:
1. Ogni gruppo e associazione cerchi e realizzi sempre più una costante e gioiosa formazione personale e di squadra.
2. I veri impegni, servizi e ministeri nella Parrocchia siano il frutto di una Fede adulta e di una Carità evangelica. È Gesù il nostro Signore, la nostra luce e la nostra forza.
3. Rinnovo la mia preghiera, fiducia e stima per tutti i gruppi ecclesiali e civili. Il mio invito di Parroco è di lavorare nella “Vigna del Signore” o nelle strutture civili in accordo col Vangelo di Gesù e con la cultura alta e nobile del mondo d’oggi: un volontariato attento e solidale con tutte le persone di ogni razza, cultura e religione.
4. C’è un impegno, per me parroco, di promuovere, assieme a tutti i Cristiani, la collaborazione nel culto, nella Catechesi e nella Carità con le altre sei Parrocchie del nostro Comune.
5. È giusto e doveroso rendere grazie a Dio anche per tutte le persone che fanno parte dell’assemblea domenicale e feriale e che pregano e offrono sangue spirituale e morale a tutta la Comunità. “Se Dio non costruisce la casa, invano fatica l’uomo”. Grazie agli anziani e ai bambini, grazie ai malati che offrono a Dio le loro sofferenze, grazie ai lavoratori e alle lavoratrici, grazie alle famiglie serene e anche a quelle che non lo sono per difficoltà o altro. Grazie a tutti nel Signore!
B – Calendario delle riunioni e delle celebrazioni
1. Maria Santissima, madre di Dio e 45ª giornata mondiale della Pace:
domenica 1.
“Educare i giovani alla giustizia e alla Pace” (papa Benedetto XVI°)
2. Segreteria del Consiglio Pastorale Parrocchiale (C.P.P.):
mercoledì 4, alle ore 20.30, in canonica.
O.d.G.= Prepariamo il programma del Consiglio Pastorale Parr. del 10 c.m.
3. Epifania del Signore: venerdì 6.
a) Tutti alla messa delle ore 9.00 o delle 10.30, genitori e figli;
b) Alle ore 15.00, Benedizione dei bambini, dei fanciulli, dei genitori e dei nonni;
c) Alle ore 16.00, tutti sotto il nuovo capannone a nord-est delle Op. Parrocchiali con sorpresa !!! Vedere pagina del Circolo Ricreativo;
d) Alle ore 20.45, nella chiesa parrocchiale, Concerto dell’Epifania, cantano: La Schola Cantorum parrocchiale S. Martino, Michele Manfrè e altri.
N.B.= È un importante dono per tutta la Comunità vedelaghese e dintorni. La nostra presenza al concerto è un dono per la Schola Cantorum e i solisti partecipanti.
4. Domenica 8:
a) Alla s. messa delle ore 9.00 sono invitati i ragazzi di 3ª media con i rispettivi genitori;
b) Alle ore 10.00, inizia il corso per fidanzati: Itinerario al sacramento del Matrimonio, presso le Opere Parrocchiali nelle sale Pio X°, S. Matteo e S. Marco, al 1° piano.
N.B.= Eventuali bambini e fanciulli saranno opportunamente custoditi.
5. Consiglio Parrocchiale per gli Affari Economici (C.P.A.E.):
lunedì 9, alle ore 21.00, in canonica.
O.d.G.= 1) Verifica dell’anno 2011;
2) Programma per l’anno 2012.
6. Consiglio Pastorale Parrocchiale (C.P.P.):
martedì 10, alle ore 20.45, nella sala Pio X°.
1) Il Consiglio è aperto a tutti, in particolare ogni gruppo sia rappresentato da un suo componente;
2) Ritirare l’O.d.G.-programma in chiesa sabato sera 7 o domenica 8.
7. Inizio Catechismo per i fanciulli della 1ª elementare:
venerdì 13, dalle ore 14.30 alle 15.15, presso le Opere Parrocchiali.
a) I bambini vanno con le catechiste: Francesca Pasqualotto, Anna Soligo, Elisa Andreatta e suor Elisa Gazzola.
b) I genitori si intrattengono con il parroco don Florido sul tema: “educarci all’ascolto, al positivo della famiglia, alla preghiera”
8. Comitato di gestione della scuola materna M. Sanson:
mercoledì 11, alle ore 20.30, presso la scuola stessa.
Argomenti da chiarire e da proporre ai genitori:
1) pullman, pullmino?
2) educazione fisica, ginnastica?
3) iscrizioni…
4) varie ed eventuali.
9. Adorazione Eucaristica:
venerdì 13, alle ore 20.30, nella chiesetta dell’asilo.
Continuiamo con gioia e Fede l’adorazione, mensile di nostro Signore Gesù Cristo presente nel Pane Consacrato “Transustanziato” = è il Signore!
10. Domenica 15:
Alla s. messa delle ore 9.00 sono invitati i ragazzi della 2ª media con i loro genitori e alle ore 10.00, tutti in riunione presso le Opere Parrocchiali.
11. Comitato della Casa Alpina “M. Immacolata” di Gosaldo:
lunedì 16, alle ore 20.45, alle Opere Parrocchiali.
La riunione è sempre aperta a tutti; chi ha un contributo da portare è il benvenuto!
O.d.G.= 1- Pulizia esterna, taglio del bosco;
2- definire il modo per dare più completezza all’interno della casa;
3- varie ed eventuali.
12. Incontro del Comitato Interparrocchiale delle cinque scuole materne di Vedelago:
mercoledì 18, alle ore 20.45, ad Albaredo.
13. Domenica 22:
a) Alla s. messa delle ore 9.00 sono invitati i ragazzi della 3ª elementare con i loro genitori per la consegna alla famiglia del Nuovo Testamento.
b) Alle ore 10.00, 2° incontro del corso fidanzati alle Opere Parrocchiali.
14. Riunione dei Parroci e sacerdoti residenti a Vedelago:
giovedì 26, dalle ore 9.30 alle 12.00, in canonica a Vedelago.
Argomento: Le collaborazioni pastorali.
Con la presenza del vicario della Pastorale Mons. Lucio Bonomo.
15. Presentazione alla Comunità dei ragazzi di 1ª media:
domenica 29, alla s. messa delle ore 9.00 con la consegna della Sacra Bibbia. Presenti “di diritto e dovere” i loro genitori.
16. Settimana di preghiera per l’unità dei Cristiani:
Da mercoledì 18 a mercoledì 25, alle ore 9.00, nella chiesetta dell’asilo.
17. Corso di formazione per i Catechisti e gli Operatori Pastorali del vicariato di Castelfranco Veneto:
Da lunedì 16, alle ore 20.30, presso il palazzetto dello sport di Castelfranco V.to.
18. Pastorale della famiglia:
a) A Castelfranco Pieve = presso il patronato Pio X°, domenica 15, dalle ore 15.00 alle 17.00.
Tema: Adolescenza, tentativi di sopravvivenza tra genitori e figli. Relatore: Luca Bianchi.
b) A Vallà di Riese = presso la scuola materna, domenica 15, dalle ore 15.00 alle 17.00.
Tema: La famiglia e la festa.
Relatore: Mons. Ovidio Poletto.
N.B.= È gradita la presenza dei figli che saranno intrattenuti da simpatici animatori.
19. Abbonamento a “La Vita del Popolo”:
Si ricorda che c’è ancora tempo per fare l’abbonamento.
20. Incontri di preparazione ai Battesimi Comunitari:
Gli incontri con i genitori, i padrini e le madrine dei prossimi battezzandi si svolgeranno nei venerdì 10 e 17 febbraio, i Battesimi Comunitari saranno celebrati domenica 19 febbraio 2012, alle ore 10.30.
Pace e Bene a tutti. Buon Anno 2012. Don Florido Feltrin
“Ancora? Ora basta!
In questa famiglia ognuno deve fare la sua parte. Tutti ci sediamo a tavola e tutti dobbiamo contribuire col nostro lavoro o con l’impegno allo studio.”
“Ma, pensavo che il prof…”
“Niente ma. Prima il dovere. Da oggi interrompi ogni attività finché non cambieranno i voti e il comportamento a scuola.”
Tipica sfuriata genitoriale a voce alta e porta aperta. Anche oggi i vicini hanno dovuto subire le nostra urla al figlio maggiore. Attualmente, allo studio, lui preferisce il gioco e lo sport, ma ancor di più i videogiochi e la TV. E quindi, dopo avergli ridotto il tempo davanti allo schermo, ora la scelta estrema: sospendere la sua attività sportiva.
Ma passano i giorni e la situazione precipita. In famiglia cresce il nervosismo e i risultati scolastici non migliorano. La scelta è sbagliata e revochiamo la decisione cercando piuttosto altre soluzioni. Ci siamo resi conto che la mente di ogni ragazzo è così unita al suo corpo che gli stessi pensieri e sentimenti sembrano fatti di carne e azione. Attese, speranze, tensioni e frustrazioni prendono forma in salti, slanci, passi e dribbling, placandosi solamente nel sudore e nei movimenti.
Lo sport sostituisce oggi il buon gioco di strada di un tempo, diventando un vero e proprio linguaggio giovanile che va oltre le parole: manifesta passioni, esprime sfoghi altrimenti taciuti. È dialettica muscolare, prosa di movimento: un semplice goal può diventare poesia; una sconfitta, invece, una storia raccontata per crescere.
Lo sport coinvolge la totalità della persona. È compagno di crescita perché metafora di vita.
Ti entusiasma quando accetti la sfida, se sai stringere i denti e ne sopporti la fatica. Ti appassiona quando impari a giocare in squadra, superando i conflitti, condividendo la tensione prima della prova, a volte così intensa da saturare l’aria umida degli spogliatoi. Ti libera, l’attimo dopo, in un’esplosione di agonismo fisico e mentale, regalandoti profonda soddisfazione se sai rispettare le regole con l’onestà di chi si batte a testa alta, attento ai compagni e leale contro gli avversari. Alla fine ti lascia esausto, nella pace di una conquistata vittoria o nella consolazione di una dignitosa sconfitta, per aver fatto del proprio meglio in una partita impegnativa, giocata con passione e coraggio fino in fondo.
E quando alla sera ti stendi sereno e indolenzito, ripensando ai momenti vissuti, all’abbraccio degli amici, al vociare del pubblico, all’odore dell’aria e ai colori della gara, allora una piega sul tuo viso, simile ad un timido sorriso, conferma il tempo speso bene, nella voglia di vivere quel tempo.
Li guardo teneramente dagli spalti, atleti formati e schierati, in fondo, semplici ragazzi in divisa. Mostrano con infantile orgoglio, sostenendola con le dita, la tonda medaglia dei loro meriti e sacrifici. Hanno bisogno di misurarsi in ogni cosa, per riconoscersi in qualche modo, in una più chiara immagine di sé. Spesso, ignare vittime delle attese e pretese altrui, dell’esasperante agonismo degli adulti, proprio in questa loro fragile età in cui cercano e desiderano più amici che avversari, più alleanze che rivalità.
Non tutti possono diventare campioni, ma tutti devono avere la gratificazione dello sport: è proprio questo il ruolo attento dell’allenatore, che diventa responsabilmente educatore quando i fanciulli, accaldati e affaticati dalla prova, bevono ingordi ogni suo gesto, parola e atteggiamento.
Regole, educazione e scarpe pulite, sia quando si perde che quando si vince perché siamo come ci comportiamo e ci comportiamo nel modo in cui ci percepiamo.
E allora, forza ragazzo, mettiti in gioco, con grinta e lealtà, perché è iniziata la partita: la partita della tua vita.
Mamma e papà tifano per te.
Daniele Carraro
(Nel libro la foto dei bambini di Vedelago alla Mini Run)
Il libro “Pensierini …in famiglia”, appena pubblicato, è disponibile in CANONICA o al Centro N.O.I.
Gli articoli sono stati cambiati e approfonditi, integrati di foto e citazioni.
CARITAS VEDELAGO
"Parlare è un mezzo per esprimere se stessi agli altri, ascoltare è un mezzo per accogliere gli altri in se stessi."
(Wen Tzu, testo classico taoista)
Fin da piccoli ci hanno insegnato tante cose : a scrivere, a leggere, a parlare, a cantare, ad amare e persino ad insegnare
Nessuno mai ci ha insegnato ad ascoltare !
Così ci siamo convinti che parlare è sempre più urgente che ascoltare, che ciò che noi abbiamo da dire è sempre più istruttivo e interessante di ciò che hanno da dire gli altri.
L'ascolto e’ l'arte dello stare a sentire attentamente, del prestare orecchio.
Regalare ascolto e’ un gesto attento e caloroso di accoglienza , di riconoscimento della persona , di scoperta del suo mondo interiore a volte sconosciuto al soggetto stesso, di solidarietà verso chi soffre; e’ una mano tesa per rompere la solitudine , l’emarginazione e superare la tristezza che porta all'indifferenza e al disprezzo di se stessi.
In questo nuovo anno rendiamoci disponibili a “regalare ascolto” a chi si esprime in modo diverso, a chi accanto a noi vive una povertà , un disagio , una sofferenza nel silenzio , a chi vive la propria disperazione nella solitudine ma cerca un conforto.
"Una Voce Amica" è quella voce disposta a regalare l'ascolto e l'amore di cui la persona ha bisogno, quella voce disposta al dialogo per condividere ed analizzare le difficoltà.
«Il primo servizio che si deve al prossimo è quello di ascoltarlo. Come l’amore di Dio incomincia con l’ascoltare la sua Parola, così l’inizio dell’amore per il fratello sta nell’imparare ad ascoltarlo». Queste parole del pastore luterano Dietrich Bonhoeffer ben spiegano il significato evangelico dell’ascolto, del farsi carico dei problemi del prossimo.
Il nostro impegno di solidarietà e’ per
Raccoglieremo i Vostri preziosi doni , sia in generi alimentari che in denaro. Le Famiglie beneficiate e i volontari ringraziano augurando un sereno nuovo Anno.
Gruppo Caritas Parrocchiale
Referente : Silvano Pozzobon cell. 349 0715149 silvanopozzobon@alice.it
COME CAMBIANO LE PENSIONI : il sistema contributivo
Nella Manovra Finanziaria appena varata è stato confermato in via definitiva il passaggio dal sistema retributivo a quello contributivo, anticipando quanto previsto dalla legge 335 del 1996. Per chi ha iniziato a lavorare dopo la fine del 1995, il calcolo sarà interamente contributivo, mentre per chi ha iniziato prima sarà pro-rata, ovvero parte retributivo e parte contributivo. Che significa calcolare la pensione con il metodo contributivo? Vuol dire calcolare il valore della pensione sulla base di tutte le retribuzioni effettivamente percepite. Queste vanno a formare il cosiddetto montante individuale, che è una capitalizzazione virtuale rappresentante tutti i risparmi pensionistici del percorso lavorativo. Le retribuzioni vengono conteggiate secondo l’aliquota di computo (il valore varia tra il 33% dei lavoratori dipendenti, il 20% dei lavoratori autonomi e il 26% degli iscritti alla gestione separata), che rappresenta la quota di contributi virtualmente accantonata. I contributi così calcolati si rivalutano di anno in anno con un tasso pari al PIL nominale dei cinque anni precedenti. Questo consente di adeguarli all’inflazione, ma pone alcuni problemi di tenuta in caso di scarsa crescita o recessione. Al momento del pensionamento il montante (contributi rivalutati) viene frazionato secondo un coefficiente di trasformazione, uguale per uomini e donne, che rappresenta gli anni di aspettativa di godimento della pensione. Generalmente il calcolo contributivo è penalizzante, in termini economici, rispetto a quello retributivo perché rappresenta tutta la vita contributiva e non solo gli ultimi anni, come era nel sistema retributivo. E’ infatti importante iniziare a versare contribuzione in modo regolare fin da subito.
Per chi ha cominciato a lavorare dopo il 1995 il sistema contributivo non consente più di integrare la pensione al trattamento al minimo, neanche in presenza di redditi molto bassi. Questo fa pensare che sarà necessario integrare la pensione INPS con un’altra forma pensionistica integrativa.
Nei prossimi numeri torneremo sull’argomento con ulteriori dettagli.
Cordiali saluti
Acli Vedelago – Francesco Tarantolo- tel. 339 4281769 Uffici del Patronato presso Opere Parrocchiali- Giovedì ore 16,00 – 18,00
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Dopo le vacanze di Natale si riparte!!!!!
L' ACR ricomincerà sabato 14 gennaio sempre dalle 14.30 alle 16.00!! Vi aspettiamo ancora più numerosi!
Gli Animatori
FONDAZIONE OPERA IMMACOLATA CONCEZIONE
“CENTRO RESIDENZIALE MONS. L. CRICO” DI VEDELAGO
EVENTI DEL MESE DI GENNAIO
PER OSPITI E FAMILIARI
DOMENICA 1 GENNAIO:
10.15 SANTA MESSA
VENERDI 6 GENNAIO: EPIFANIA
10.15 SANTA MESSA ANIMATA DALLA CORALE SANT’AGATA DI FOSSALUNGA
16.00 FESTA DELLA BEFANA CON IL CORO “G.D. FACCIN “ DI TREVIGNANO
DOMENICA 15 GENNAIO:
16.00 POMERIGGIO MUSICALE IN COMPAGNIA DEL GRUPPO GIOVANILE “ACOUSTIC CHORUS” DI CASTELMINIO
LUNEDI 16 GENNAIO
16.00 INCONTRO CON IL LIBRO CON IL DOTT. GOTTARDO
GIOVEDI 19 GENNAIO:
10.30 LA VOLONTARIA ERACLEA PRESENTA “LE DONNE NELLA BIBBIA”
DOMENICA 29 GENNAIO:
16.00 FESTA DEI COMPLEANNI DEL MESE DI GENNAIO IN COMPAGNIA DEL GRUPPO IL QUARTIERE DI VEDELAGO
CELEBRAZIONE SANTA MESSA DEL GIOVEDI ORE 16.15
GIOVEDI 12 GENNAIO : Fratel Dionisio Santoro
GIOVEDI 19 GENNAIO : Don Ivone alessio
GIOVEDI 26 GENNAIO : Don Ireneo Cendron e/o don Florido
TUTTI GLI EVENTI SARANNO REALIZZATI CON LA COLLABORAZIONE DEL GRUPPO DEI VOLONTARI V.A.D.A

Carissima Maria,
dopo 17 anni hai lasciato il tuo servizio in casa canonica per motivi di salute.
Il 18 settembre 1994, giorno del mio ingresso come parroco a Vedelago, ti ho incontrato in canonica come una Vedelaghese al servizio del Parroco. La tua disponibilità e generosità sono cresciute con il trascorrere dei giorni dei mesi e degli anni. Sei diventata la Signora della Casa Canonica: attenta e servizievole con me e con don Arturo dal 2005 ma anche disponibile per tutte le persone di Vedelago e dintorni.
Un mio carissimo amico don Marco Scattolon, così ha descritto la donna di Canonica.
“Gestire una canonica non è facile: vi arrivano parrocchiani, rappresentanti, poveri sempre più esigenti, disperati e tutti senza orario. Non è facile accogliere, distinguere, rispettare il prete che ti ha appena detto: “non mi disturbi più devo prepararmi per un funerale tra mezzora”, o ultimare la composizione del libretto mensile parrocchiale la Voce. E poi ci sono le telefonate, le pulizie, il cibo che si brucia mentre si ripetono le informazioni alla porta, il prete che arriva in ritardo, la chiesa da chiudere, le messe da segnare, le chiavi da ritirare, la Vita del Popolo da abbonare, il pellegrinaggio a Lourdes da notare, ecc… ecc….”
Tu hai svolto un servizio grande verso la comunità intera e non solo verso i preti.
Un grazie tanti quanti sono i secondi di tempo che ci hai donato.
Sei di nome Maria ma sei stata anche Marta.
Alla mensa da te preparata stavano di buon gusto anche gli ospiti, come i preti della congrega o nella festa di S. Martino.
Diciassette anni fa ti ho incontrata come parrocchiana Vedelaghese ora ti incontro come sorella. Grazie!!!
Pace e bene Chè Dio ci vuol Bene!
Don Florido Parroco.
Informazioni di Servizio
La Maria ora manca dalla canonica e ce ne accorgiamo! Sono disponibili le signore Dal Bello Eliana e Vettoretto Amabile nelle ore del mattino 9.00- 12.00 da Lunedì al Venerdì.
Io don Florido sono disponibile tutto il sabato e la domenica per le confessioni e le sante messe in chiesa, nei pomeriggi cerco di essere disponibile in casa Canonica. Ma gli impegni pastorali non mancano e bisogna anche assentarsi.
Par favore prima di recarvi in canonica fate una telefonata: tel:0423400112
Assessorato alla Cultura – Biblioteca Comunale
Organizzano:
SPETTACOLO TEATRALE
Domenica 15 gennaio 2012 – ore 16,00 – sala M. Sanson
Compagnia L’aprisogni-teatro di burattini e figura
CAPPUCCETTO ROSSO
(ingresso intero € 5,00; ridotto € 2,00; gratuito per i Soci del Credito Trevigiano muniti di tessera CT club).
SPETTACOLO TEATRALE
Domenica 22 gennaio 2012 – ore 16,00 – sala M. Sanson
Stabilimento teatrale
L’ODISSEA DI PANTALONE
(ingresso intero € 5,00; ridotto € 2,00; gratuito per i Soci del Credito Trevigiano muniti di tessera CT club).
LETTURE ANIMATE
Sabato 28 gennaio 2012 – ore 10,30 – sala riunioni della Biblioteca
Nati per leggere-Piccolissimi in Biblioteca –letture animate per i bambini della Scuola dell’Infanzia (ingresso gratuito).
INCONTRO
FORMATIVO PER GENITORI
Giovedì 1 dicembre presso la sala del cinema “M. Sanson” si è svolto l’incontro formativo tenuto dal relatore don Arturo Cecchele sul tema “Consapevoli del dono e della responsabilità dell’educazione”.
Alla serata erano invitati i genitori degli alunni delle scuole dell’Infanzia parrocchiali del nostro comune: Vedelago, Albaredo, Fanzolo, Casacorba, Cavasagra. Queste scuole paritarie da tempo collaborano dal punto di vista della formazione e vogliono consolidare questa cooperazione mettendo insieme idee e risorse al fine di migliorare l’offerta contenendo i costi. Don Arturo ha basato il suo intervento sul testo “Educare alla vita buona del Vangelo” prodotto dalla Conferenza Episcopale Italiana offrendo ai presenti numerosi stimoli riguardo “all’arte delicata e sublime dell’educazione”. Il suo messaggio, pur proponendo un’azione educativa di “alta misura”, è stato concreto e pungente perché è riuscito a toccare nel vivo le difficoltà e i “freni” interiori che ognuno di noi può incontrare nella quotidianità della propria opera educativa.
FESTA DI NATALE
Domenica 18 dicembre i bambini della scuola dell’Infanzia si sono esibiti nella recita di Natale “È NATO GESÙ IL NOSTRO SALVATORE”. Genitori, nonni e amici hanno riempito la nostra chiesa per assistere a questa emozionante rappresentazione.
I bambini, guidati dalle Suore e dalle insegnanti, hanno rievocato i momenti salienti della nascita di Gesù con grande entusiasmo e semplicità. La drammatizzazione è stata arricchita da canti e poesie che hanno reso protagonisti tutti i bambini offrendo anche agli adulti presenti l’occasione per ripensare al vero senso del Natale cristiano: Dio che si è fatto uomo per ognuno di noi portando la Pace e l’Amore.
Continua la generosa iniziativa dell’adozione per due bambini dell’Africa: Jipsie e Debounnheur. Questa iniziativa voluta e sostenuta dai genitori dei nostri bambini, dà ulteriore significato al Natale dei nostri figli. Ringraziamo tutti per la collaborazione. (le Suore Missionarie in Africa)
La festa si è poi conclusa con la consueta lotteria di beneficenza: un aiuto concreto a sostegno delle attività didattico-educative della nostra scuola. Ringraziamo tutti coloro che hanno offerto i cesti natalizi.
(mamma Francesca)
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n. 81 gennaio 2012
In un periodo in cui la politica e i politici sembrano distanti, lontani dai giovani, è bastato alzarci dai nostri comodi divani per incontrare personalità di rilievo delle amministrazioni locali e del Sud Tirolo per smentire tale opinione.
Siamo il “noviziato” del Clan Halley del gruppo scout Vedelago 1, composto da quattro ragazzi di diciassette anni, accompagnati da un capo scout.
Interessati a scoprire le differenze in ambito lavorativo, sportivo, culturale, linguistico e ambientale tra il nostro comune e il Sud Tirolo, abbiamo deciso di affrontare un campo mobile in bicicletta, seguendo le piste ciclabili delle Dolomiti.
Prima di partire abbiamo contattato alcuni assessori del comune di Vedelago, affinché rispondessero ad alcune nostre domande.
Tra le tappe principali del viaggio sono da ricordare soprattutto quella di Brunico il terzo giorno, assieme all’assessore della cittadina, Stancher, temi legati alla cittadinanza, il quarto giorno, dove abbiamo incontrato a Bolzano l’assessore Trincanato, che ha risposto alle nostre domande sulla presenza di vari ceppi linguistici in Alto Adige e infine il quinto, in cui sempre a Bolzano abbiamo incontrato il responsabile dell’ufficio ambiente del comune, Spazzini, assieme al quale abbiamo confrontato come i due comuni affrontino tematiche legate all’ambiente.
Questa esperienza ci ha formato soprattutto dal punto di vista sociale e politico, giacché abbiamo affrontato temi d’interesse comune e al centro di numerosi dibattiti, non solo nel nostro territorio, ma anche in tutta Italia e oltre, e confrontato le diverse soluzioni dei vari comuni che abbiamo attraversato con quelle del nostro.
Il Noviziato 2010/2011
Tutta la Comunità Capi vuole augurare buon Natale (ormai passato) e un felice anno nuovo. Un 2012 che ci ricorda che nel 1982 qualcuno a Vedelago ha piantato un seme, il seme dello scautismo. Ci fa pensare che negli anni tra varie difficoltà, ma anche tante soddisfazioni e positività, siamo ancora pronti a servire, a rispondere alla chiamata del servizio al prossimo e nell’educare le nuove generazioni a questo.
Grazie a chi fino ad ora ha creduto in questo movimento e che continua a sostenerci.
Grazie al gruppo genitori e a tutti coloro che hanno partecipato alla rappresentazione del Presepio Vivente a Fanzolo il 26 dicembre scorso.
La Co.Ca.
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Salmo 132
SOAVITA’ DELLA
CONCORDIA FRATERNA Ecco quanto è
buono e quanto è soave |
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Questo
salmo ci propone ciò che costituisce l’anima e la meta di tutto il
nostro terreno pellegrinaggio e la perfezione della nostra vocazione
cristiana: la carità fraterna. “Vi do un comandamento nuovo, disse
Gesù, che vi amiate gli uni gli altri; come io vi ho amato, così
amatevi anche voi gli uni gli altri. Da questo tutti sapranno che
siete miei discepoli, se avrete amore gli uni per gli altri” (Gv
13,34-35).
Tutta
la vita cristiana è ricerca e crescita di questo amore. Con esso, il
Cristo ci ha lasciato un rimedio a tutti i nostri mali, una fonte di
gioia e di benedizione, e ci ha mostrato la via più eccellente alla
santità. “La carità, infatti, è paziente, è benigna; non è invidiosa
la carità, non si vanta, non si gonfia, non manca di rispetto, non
cerca il suo interesse, non si adira, non tiene conto del male
ricevuto, non gode delle ingiustizie, ma si compiace della verità.
Tutto copre, tutto crede, tutto spera, tutto sopporta”.(1Cor13,4-7)
Con la
carità, il Cristo ci ha lasciato un anticipo della vita eterna: “la
carità non avrà mai fine” (1Cor13,8).
Teniamo, d’altra parte, presente che un anticipo della vita
dell’amore fraterno, finché siamo quaggiù, richiede un farsi
violenza ed esige un’ascesi costante, se vogliamo che la carità
trionfi sulle divisioni e le disuguaglianze degli uomini. |