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La Voce maggio 2010

Il mensile della parrocchia di in Vedelago  vocedivedelago@yahoo.it

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Numeri precedenti

La Voce dalla Canonica: la preghiera cristiana

Preghiera per l'hanno Sacerdotale

La voce informa :calendario riunioni e celebrazioni

Centri del santo rosario nel mese di maggio

Cartina dei centri del rosario

Caritas Parrocchiale:Quale Identità?

Pensierini....in famiglia: alla ricerca della felicità

Casa Alpina Maria Immacolata:Calendario estivo

Scuola dell'infanzia:il potere della parola

Pagina ACR:campiscuola estivi

SCOUTIME

Gruppo Giovanissimi

Gruppo festeggiamenti

ACLI Vedelago

Fondazione Opera Immacolata Concezione

Circolo Noi : Incontri al circolo

Beatitudini del nostro tempo

La pagina della preghiera

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Centri del Santo Rosario a Vedelago

Giorni delle celebrazioni eucaristiche:

n°1: Innocente Vittorio via papa Sarto: Rosario dal 24 al 28 alle ore 20,30 - S. Messa martedì 25 maggio ore 20,30.

n°2: Oratorio Santa Mama via M. Grappa: Rosario dal 3 al … alle ore 20,30 - S. Messa mercoledì 19 maggio ore 20,30.

n°3: Centro anziani via Lazzaretto: Rosario dal 3 al 14 alle ore 20,30 – S. Messa mercoledì 5 maggio ore 20,30.

n°4: Franchetto Gianni via del Tredase: Rosario dal 10 all’14 alle ore 20,00 – S. Messa venerdì 14 maggio ore 20,00.

n°5: Riello Oretta via Colmello: Rosario dal 17 all 22 alle ore 20,00 – S. Messa lunedì 17 maggio ore 19,00.

n° 6: Todaro Carolina via Verdi: Rosario dal 3 al 14 alle ore 20,30 – S. Messa martedì 4 maggio ore 20,30.

n°7: Dal Bello Franco Via Case rosse – Via P. Bordone: Rosario dal 24 al 28 alle ore 20,30 – S. Messa martedì 1 giugno ore 20,30.

n°8: Bresolin Pietro via Castellana: Rosario dal 10 al 14 alle ore 20,00 – S. Messa mercoledì 12 maggio ore 20,00.

n°9: Innocente Guido e Norma via per Casacorba-Crispi (colmello S. Liberale): Rosario dal 3 al 14 alle ore 20,30 – S. Messa giovedì 13 maggio ore 20,30.

n°10: Morao Riccardo via Lorenzo Lotto-Roma: Rosario dal 24 al 28 alle ore 20,00 – S. Messa mercoledì 26 maggio ore 20,00.

n°11: I Civiero via PraLongo-Papa Sarto "Medaglia Miracolosa": Rosario dal 17 al 21 alle ore 20,00 – S.Messa martedì 18 maggio ore 20.00.

n°12: Mazzocato Zeno via Marconi e laterali (Colmello S. Marco): Rosario dal 24 al 28 alle ore 20,00 .

n°13: Bizzotto Pietro e Maria via Postioma Ovest: Rosario dal 17 al 24 alle ore 20,00 – S. Messa lunedì 24 maggio ore 20,00.

n°14: località il Gelso via Carducci-Calleselle-Contarini: Rosario dal 3 al 27 alle ore 20,30 – S. Messa venerdì 28 maggio ore19,30

n°15: Campagnolo Vito via delle Noghere: Rosario dal 24 al 28 alle ore 20,30 – S. Messa lunedì 31 maggio ore 20,30.

n°16: D’orso Alessandro via Pavese e limitrofe: Rosario dal 17 al 21 alle ore 20,00 – S. Messa giovedì 20 maggio alle ore 20,30.

n°17: Quaggiotto Angelo via papa Sarto (a Nord di via Postioma): Rosario dal 17 al 21 maggio alle ore 20,30 – S. Messa venerdì 21 maggio ore 20,30

n°18: Località Cagnoe Capitello della Madonna, ogni giorno liberamente – S. Messa Sabato 22 maggio ore 15.30.

n°19: Daniele Carraro e Alessandra via L. Da Vinci e laterali sud di via Marconi: Rosario dal 3 al 7 maggio alle ore 20,30 - S. Messa venerdì 7 maggio alle ore 19.00

1Nella chiesa parrocchiale: Di Domenica: 20 minuti prima della S. Messa si può iniziare con il santo Rosario.

Durante la settimana: alle ore 17,30 l’inizio del S. Rosario

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CARITAS PARROCCHIALE: QUALE IDENTITA’ ?

Ancora prima di esse operativa la Caritas parrocchiale affronta il suo primo impegno : riflettere sulla propria  natura, sul suo inserimento nella vita parrocchiale e nella programmazione pastorale, sulle collaborazioni da porre in essere , sullo stile d’azione e sulle finalita’ da perseguire.

Quale organismo proprio della Parrocchia , presieduta dal Parroco, la Caritas parrocchiale si interessa di quanto avviene sul suo Territorio.

Essa considera primi destinatari delle proprie cure coloro che vivono situazioni di sofferenza e difficolta’ . Suo compito sara’ suscitare e stimolare nuove forme d’impegno , sensibilizzando la Comunita’ a porre in essere tutte  quelle iniziative che siano una risposta reale e concreta ai bisogni che dal territorio emergono.

Per fare questo si rende necessario un cambio di mentalita’ , di azione e di comportamento passando :

·                     dall’elemosina all’accoglienza;

·                     dall’assistenza alla condivisione;

·                     dall’impegno di pochi al coinvolgimento di tutti;

·                     dalla semplice conoscenza dei bisogni al farsene carico;

·                     dalle risposte emotive ed occasionali all’intervento organico e continuativo.

Per la Caritas parrocchiale diviene fondamentale la lettura del territorio per individuare sia le poverta’   , in modo particolare quelle nascoste,  sia le risorse esistenti , cioe’ delle possibili fonti di aiuto che possono venire incontro alle esigenze di una persona o di una famiglia in situazione di disagio.  E’ un’operazione complessa e articolata ma necessaria per rilevare i bisogni e la loro evoluzione.

Conoscere le risorse attive in ambito pubblico e privato e’ importante per evitare sovrapposizioni e sprechi di energia e per dare soprattutto risposte adeguate.

La Caritas Parrocchiale non puo’ essere un ‘isola di generosita’  . 

Dovra’  instaurare  dialogo e  collaborazione con l’Ente pubblico locale  , in particolare con i Servizi Sociali del Comune e l’ULSS,  il cui compito e’ prendersi carico in modo permanente delle situazioni di poverta’ e di emarginazione.

E’ auspicabile inoltre che le parrocchie presenti nel Comune diano vita ad una Caritas interparrocchiale costituendo un coordinamento comunale che dia unita’ alle iniziative assunte e favorisca un corretto rapporto con l’Ente pubblico  , la Caritas vicariale e quella diocesana.

Su questi temi la Caritas Parrocchiale di Vedelago ha aperto in questi giorni un tavolo di riflessione con le altre Caritas parrocchiali comunali e con i Servizi Sociali del Comune.

                                                                                             Gruppo Caritas  Parrocchiale

Referente : Silvano Pozzobon  cell. 349 0715149  mail : silvanopozzobon@alice.it

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PENSIERINI     …in famiglia

 

ALLA RICERCA DELLA FELICITÀ

 

L’uomo da sempre ne ha immaginato i tratti, ne ha accarezzato il desiderio, si è messo in sua compulsa ricerca.

La felicità è un sogno antico, un premio ambito, un’idea seducente. Corteggiata, lodata, difesa, pretesa, è stata altrimenti identificata in cose materiali, in ideali e valori. Diversi per ogni individuo, differenti per ogni tempo.

La vita è un’alternanza caotica tra gioia e sofferenza, serenità e sconforto, nascita e morte, allegri sorrisi e pianto disperato.

Vivere significa percorrere proprio quei sentieri obbligati, senza perdersi d’animo, con la speranza di un Dio partecipe alle nostre vicende, piangendo quando necessario, ma anche afferrando e gustando, con coscienza, i momenti felici che ci sono offerti.

La felicità, talora, ci attraversa la strada, ne vediamo i segni, ma indecisi la lasciamo passare, sopraffatti dai nostri timori, dai nostri “se” e dai nostri “chissà cosa potrebbe succedere”, lasciandoci solo il sapore di un vigliacco rimpianto.  

Il più delle volte ci è seduta a fianco, velata di una bellezza semplice, ma senza riconoscerla ci ostiniamo a guardare oltre.

Sono innumerevoli i fattori che favoriscono oppure frenano, permettono o compromettono la conquista  di quella serenità che dona senso e dolcezza alla nostra complessa esistenza.

Alcuni di questi, secondo me, valgono bene una breve riflessione.

Il vissuto, ad esempio, inteso come esperienze percorse, eventi accaduti, ambiente in cui siamo cresciuti, amore che ci è stato donato o negato, è la base solida o instabile su cui poggia la nostra felicità.

Non meno importante è la funzione chimica del nostro organismo, ossia la capacità del corpo di produrre, in maniera sana ed armonica, le sostanze necessarie all’equilibrio psichico, al buon umore e all’ottimismo.

Infine, ma non ultime per importanza, ci sono le nostre scelte, accompagnate dai valori che le sostengono, dalla fede che le alimenta.

Queste tre variabili si intrecciano e si influenzano, insieme fuse si sorreggono, si incontrano e poi si scontrano, separate si contaminano, ora balsami ora veleni, farmaci o malattie, l’una dell’altra dipendenti, in diretta proporzione.

Eppure, chi vorrebbe mai ammettere che alcune delle proprie scelte sono condizionate da involontari meccanismi chimici? O che gran parte del proprio avverso destino è stato indotto da scelte infelici e decisioni sbagliate? Pochi sanno riconoscere l’alterazione delle proprie funzioni organiche dovuta ad esperienze negative e amori malati.

E’ evidente per tutti, invece, che il passato è semplicemente immutabile. Ciononostante, il nostro vissuto lo possiamo e lo dobbiamo rielaborare, con l’aiuto di qualcuno che non ne è coinvolto. Diversamente saremmo destinati a ripeterlo contro volontà, ripercorrendo la stessa via e, molto spesso, la via dei nostri genitori.

Anche per la fisiologia del nostro organismo i margini d’intervento non sono molti, e in genere limitati alla sola patologia.

Chi è ridente e godereccio di natura benedica la sua fortuna, perché inizia a scalare la felicità da un punto più in alto, ma non si faccia vanto di se stesso, è la chimica che lo rallegra, più che la ferrea ragione o la meritevole volontà.

Al contrario, sono proprio ragione e volontà che possono guidare le nostre azioni e le nostre scelte.

Si può sempre scegliere, anche se non si può scegliere tutto.

Capacità di scelta e agire sono legati alla maturità dell’individuo, alla sua libertà conquistata e ai suoi sani e certi valori. Ecco perché chi vive nella superficialità, inseguendo ciò che è facile, nel consumo rapido di emozioni, nell’egocentrico piacere, non sa trovare duratura gioia, profonda e stabile serenità.

Sedotto e compiacente servo di se stesso, tradisce la sua pace e si accoppia all’inquietudine.

È con i valori e con l’impegno, con la fede e la fiducia in se stessi, che si può scegliere bene, decidendo di cambiare, di lottare, di continuare ad amare nonostante tutto, e specialmente di farsi aiutare, perché non esiste altra possibilità.

La felicità non si trova mai da soli, deve essere cercata insieme. Sognata con qualcuno, desiderata per qualcuno.

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A C L I     V E D E L A G O 

Nel numero di aprile abbiamo parlato di pratiche commerciali sleali, in questo cercheremo di dare alcune informazioni sulle  pratiche ingannevoli.

Quando si parla di azioni si intende il lavoro,l’attività svolta da un professionista o da un’impresa nella fase di promozione o vendita di un prodotto. Se vengono dichiarate o fornite informazioni false, non veritiere, o anche sostanzialmente corrette ma presentate in modo da ingannare il consumatore medio per indurlo a prendere una decisione di carattere commerciale che in altro modo non avrebbe preso, la pratica viene considerata   ingannevole ed è quindi vietata dalla legge.

 

Esempio:  un sito internet di prodotti per la casa comunica ai propri utenti la vincita di una cucina con determinate caratteristiche. Per aggiudicarsi il premio occorre acquistare un set di pentole e in questo modo si parteciperà all’estrazione della cucina.

L’informazione è sostanzialmente corretta nei contenuti ma non nella forma. La vincita è solo una lotteria che anche se si svolgesse in modo corretto per come è stata presentata  modifica  la percezione del consumatore. Il messaggio è posto in modo scorretto: l’utente non ha vinto ma ha la possibilità di vincere, cosa estremamente differente.

Esempio:  il  sig. Rossi riceve  via telefono un’offerta di acquisto di un contratto telefonia mobile. Dopo aver valutato tutte le offerte, decide di acquistare un determinato prodotto che gli arriva puntualmente a casa. La figlia ha promesso di regalare per Natale al sig. Rossi un telefono  nuovo ma quando si appresta ad utilizzare la sua scheda nuova si accorge che non funziona. Si reca in un negozio per l’assistenza e scopre che per utilizzare la scheda deve avere un particolare telefono cellulare venduto solo dal gestore telefonico. Alla richiesta di rimborso della spesa  ed annullamento del contratto gli è stato risposto che la colpa era sua , che l’operatore del call center non era obbligato a far presente al cliente la situazione.

L’operatore deve dare tutte le informazioni, in particolar modo se ci  si rende conto di avere a che fare con una persona non esperta. La situazione nel quale si sviluppa l’acquisto, al telefono, è tale per cui è necessario fornire un’informativa completa altrimenti si inganna il consumatore che poi è costretto ad acquistare un altro telefono o a pagare un servizio che non potrà utilizzare.

Cordiali saluti a tutti.

Sono aperte le iscrizioni al circolo Acli.    ACLI     VEDELAGO Francesco    Tarantolo     tel. 339 4281769 Uffici Patronato presso Opere Parrocchiali – Giovedì dalle 16,00 alle 18,00  

 

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