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La Voce gennaio 2010

Il mensile della parrocchia di in Vedelago  vocedivedelago@yahoo.it

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INDIRIZZO DI SALUTO ALLA DIOCESI DI TREVISO

Fratelli e Sorelle carissimi della Diocesi di Treviso,

desidero far giungere a tutti voi il mio saluto cordiale e affettuoso, nel nome del Signore. Un saluto particolare rivolgo ai Vescovi Antonio Mistrorigo e Paolo Magnani, come pure al Vescovo Angelo Daniel.

Un saluto deferente e grato esprimo a Sua Eminenza il Cardinale Angelo Scola, Patriarca di Venezia, Amministratore Apostolico della Diocesi di Treviso in questa fase di transizione: egli mi ha subito manifestato, con parole davvero incoraggianti, una fraterna e cordiale accoglienza nella Conferenza Episcopale Triveneta. E un grazie cordiale anche a Mons. Giusppe Rizzo, Delegato ad omnia.

Il mio pensiero fraterno e riconoscente va anche al carissimo Arcivescovo Andrea Bruno Mazzocato.

Ho detto il mio timido e trepidante sì alla richiesta del Santo Padre di essere il vostro Vescovo, consapevole dei miei limiti, che avrete certamente modo di conoscere, ma anche della ricchezza spirituale della Chiesa di Dio che è in Treviso.

Considero un dono aver trascorso recentemente a Treviso quattro anni della mia vita: ho potuto conoscervi tante persone buone, laboriose, generose; tanti cristiani e cristiane dalla fede solida, dalla carità sincera, attivamente partecipi della vita delle loro comunità parrocchiali; persone anziane ricche di sapienza e di paziente accettazione dei disagi dovuti all’età; giovani desiderosi di costruire una vita intessuta di valori autentici; e poi sacerdoti zelanti, pastori solerti e intraprendenti, animati dal desiderio di essere autentici uomini di Dio e del vangelo; e, ancora, persone consacrate che vivono con gioia la loro dedizione totale al Signore e una fedeltà quotidiana alla loro vocazione.

Tutto questo mi incoraggia e mi fa considerare una grazia, anche per il mio personale cammino di cristiano, il poter vivere ed operare con voi e per voi, sotto la guida dello Spirito Santo, che ho iniziato ad invocare intensamente non appena mi è stata prospettata la strada che ora sono chiamato a percorrere, in obbedienza al Santo Padre, al quale ho espresso la mia fedeltà e la mia gratitudine.

Certo, non sono così ingenuo – non fosse altro per la mia non giovane età – da ignorare che dove c’è vita ci sono anche problemi, e che la costruzione di una comunità di veri discepoli di Gesù è laboriosa, talora ardua. Ma «so in chi ho posto la mia fede» (2Tim 1,12): il Signore Gesù continua ad essere presente in mezzo a noi e a guidarci con la forza del suo amore e, nello stesso tempo, con la dolcezza di Colui che dice sommessamente: «Sto alla porta e busso» (Ap 3,20).

Ecco, io vorrei aiutarvi, già fin d’ora con la mia preghiera, ad aprire sempre la porta della vostra esistenza a questo Ospite ineguagliabile. Assieme a voi desidero cogliere e far crescere i germi e i segni di bene che Egli continua a seminare in questa Chiesa tarvisina, che io ora, con emozione e gioia profonde, posso definire assieme a voi "la nostra Chiesa".

Saluto con rispetto tutte le autorità e tutti coloro che svolgono ruoli pubblici a servizio di una società ordinata e giusta. Saluto coloro che operano nel mondo del lavoro – soprattutto quanti vivono situazioni di precarietà e di incertezza per il futuro –, nel

mondo della cultura, dell’educazione, della sanità e in altri settori importanti per la vita di tutti. Saluto con ammirazione chi si prodiga nel volontariato. Saluto in particolare i più poveri, soli, sofferenti; coloro che faticano a sperimentare accoglienza, affetto, ragioni o mezzi per vivere. Saluto tutti coloro che, a vario titolo e appartenendo ad aggregazioni ecclesiali diverse, operano con dedizione per la vita delle parrocchie e della Diocesi; coloro che testimoniano la fede e l’amore cristiano nella quotidiana intimità familiare. Il mio pensiero va anche a quei cercatori di Dio che forse stentano a sentirsi di casa nella comunità cristiana.

Un pensiero molto affettuoso va al presbiterio diocesano, che forma ora la mia nuova famiglia. Esprimo sentimenti di profonda comunione al Capitolo della Cattedrale, a tutti i parroci, ai collaboratori nella Curia diocesana; manifesto la mia grata vicinanza ai numerosi sacerdoti anziani, che hanno alle spalle lunghi anni di prezioso ministero nella nostra Chiesa; ai sacerdoti "fidei donum" presenti nelle nostre missioni va un pensiero cordialissimo e riconoscente. In ogni sacerdote vedo un dono alla nostra Chiesa: intendo amare e sostenere ognuno di loro con sincera amicizia e profonda solidarietà nel comune impegno di vivere la "carità pastorale" come anima della nostra spiritualità; con l’augurio che questo "anno sacerdotale" voluto dal Papa sia per tutti occasione di nuovo slancio nella risposta alla nostra vocazione di ministri della Grazia.

Esprimo sentimenti di vera fraternità anche ai diaconi permanenti. Alle persone appartenenti alla vita consacrata, realtà di cui io stesso faccio parte, e che ho avuto la gioia di servire in questi anni, va la mia fraterna simpatia. E non posso dimenticare i numerosissimi missionari – religiosi, religiose e laici – originari della Diocesi, i quali portano nel mondo una fede appresa e maturata anche in questa Chiesa. Ai seminaristi, sui quali si posano con speranza gli occhi di noi tutti, va un saluto particolarmente vivo e affettuoso, con il caldo invito a lasciarsi sempre più affascinare da Gesù Buon Pastore.

Cari Fratelli e Sorelle, vi penso, ci penso tutti sotto lo sguardo attento di Maria, in questo anno mariano diocesano, nella convinzione che la sua maternità discreta ma feconda ci guida e ci accompagna con sicurezza sulle strade che portano al suo Figlio.

Mi servo ancora delle parole di Paolo per dirvi: «Rendo grazie al mio Dio ogni volta che mi ricordo di voi. Sempre, quando prego per tutti voi, lo faccio con gioia… Dio mi è testimonio del vivo desiderio che nutro per tutti voi nell’amore di Cristo Gesù» (Fil 1,3-4.8).

In attesa di incontrarvi, invoco su di voi la benedizione del Signore, mediante la particolare intercessione dei Santi Liberale e Pio X, del Beato Andrea Giacinto Longhin e del mio amato padre San Francesco d’Assisi.

Vi auguro un santo Natale vissuto in letizia e un nuovo anno ricco di bene.

X Gianfranco Agostino Gardin

Arcivescovo-Vescovo eletto di Treviso

Roma, 18 dicembre 2009

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Incontro catechisti

Il giorno 3 dicembre i catechisti, si sono ritrovati per il loro incontro mensile. Purtroppo, per vari motivi, anche influenzali, c’erano parecchie assenze tra le catechiste.

Dopo un momento di preghiera, improntato sul tema mariano suggerito dal vescovo per questo Natale e per tutto l’anno pastorale, (fino a novembre del 2010), il parroco ha sottolineato che stiamo vivendo, in tutta la chiesa Italiana, anche l’anno sacerdotale e che ci saranno momenti di adorazione ogni mese e preghiere particolari per questo.

Abbiamo poi presentato e riflettuto su come ogni gruppo catechistico vive il Natale, scoprendo che ognuno ha proposto ai ragazzi: calendari dell’avvento, novene di natale, riflessioni costruendo il presepio...

Molti sono riusciti a collegare l’attività catechistica in essere con la tematica Natalizia. Un tema che però ha coinvolto tutti nella discussione è stato, come coinvolgere le famiglie all’attività del catechismo e quindi anche alle proposte Natalizie. Gli strumenti dati sicuramente sono validi ma è difficile attirare l’attenzione dei genitori, che come ben sappiamo (essendo anche noi genitori) sono presi da mille stimoli e preoccupazioni. Sono importanti anche gli imput comunitari che provengono dalla liturgia domenicale. Rifletteremo ancora su questo tema.....

Il prossimo incontro catechisti sarà mercoledì 10/02/2010 ore 20,45  sul tema della Quaresima e della Pasqua da vivere con i ragazzi.

Per il nuovo anno abbiamo poi fissato degli appuntamenti di formazione con don Arturo in continuità con il metodo proposto l’anno scorso e si terranno giovedì 11 marzo e giovedì 22 aprile.

Riporto inoltre le date della formazione Vicariale dal tema: Leggere da cristiani l’Antico Testamento (formazione in due anni sulla sacra scrittura):

Lun 18 /01 “Non ci ardeva forse in noi il nostro cuore” Gesù spiega le scritture.

Lun 25/01 “Ascolta Israele!” Agli inizi della vicenda biblica: il Pentateuco.

Mar 02/03 “Quando le tue parole mi vennero incontro” La voce dei profeti.

Lun 08/02 “La sapienza si è costruita la casa” Alla ricerca della sapienza di Dio.

Lun 15/02 Lectio Divina “Cercate il mio volto” chiesa della Pieve di C.V. ore 20,30.

Mart 23/02 “ Ti voglio benedire ogni giorno” Il salterio, libro degli affetti.

Incontri presso Palazzetto dello Sport ore 20,30 Castelfranco V.

(Corso aperto a tutti in particolare agli operatori pastorali)

 

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                               A C L I     V E D E L A G O 

Da Gennaio anche a Vedelago  la LEGA CONSUMATORI

Fondata dalle Acli, la Lega Consumatori tutela i diritti di utenti e consumatori con l’obiettivo di difenderne la salute, la sicurezza e gli  interessi economici e legali.

La Lega Consumatori Acli  si adopera per la promozione del consumo critico, consapevole e solidale contro le pratiche commerciali sleali e la pubblicità ingannevole. Essa si qualifica come un movimento educativo e sociale di consumatori di ispirazione cristiana. 

In questi ultimi tempi c’è stato un incremento delle problematiche relative ai rapporti tra i consumatori e le società eroganti di servizi e, conseguentemente,  si è avuta una altrettanta richiesta di aiuto da parte dei consumatori. Al fine di dare una risposta alle più diverse esigenze,  anche a Vedelago sarà offerto questo servizio a partire da Gennaio 2010 con gli stessi orari e nella stessa sede del Patronato Acli. 

 I settori principali di intervento sono:

Alimentazione e salute – Ambiente -  Casa e condominio – Internet – Banche Assicurazioni, utenze – Viaggi e turismo.

 Servizi  offerti:

Difesa degli interessi economici dei consumatori relativi ai settori di intervento sopra elencati.

Un cordiale saluto e  Buon Anno a tutti.                                                                                                                                                                                                                                                       

                                                              Acli Vedelago  -

                                                           Francesco Tarantolo   

                                                              tel. 339 4281769 

Uffici Patronato presso Opere Parrocchiali – Giovedì dalle 16,00 alle 18,00

 

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