Capitolo Quarto

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Capitolo Quarto

LE NUOVE GRANDI INIZIATIVE DI DON BRUSATIN A VEDELAGO

Vedelago, come abbiamo già sottolineato, ha ancora molto bisogno della presenza attiva e dinamica del suo parroco, che continua a prodigarsi per il bene della sua gente.
Rinnovando ed aggiornando il ruolo che fu già dello Spada e del Crico, benemeriti parroci di Fossalunga, don Luigi insegna agricoltura ai suoi contadini, consigliando con competenza i sistemi
più moderni per concimare il terreno, praticare la rotazione agraria, coltivare la vite, irrigare il terreno.
Sempre a favore dei contadini si comincia ad organizzare, anche a Vedelago, l'acquisto cumulativo dei concimi: sono i soci della Cassa Rurale a proporlo nella loro seconda assemblea, il 27 febbraio 1902.
Le iniziative del parroco incontrano sempre più il favore della gente, come la grande festa dell'8 maggio 1904, in onore di Margherita Sanson, madre di Pio X, nata proprio a Vedelago l'8 maggio 1813.
Don Brusatin, a capo di un Comitato attivo già da qualche mese, ha preparato tutto, in accordo col sindaco Gaja e le varie associazioni cattoliche.

Iscrizione dettata da mons. Milanese e tuttora conservata nel Battistero.

Vengono inaugurate due lapidi, una in chiesa, nella parete interna a sinistra del Battistero, appena dipinta con grande maestria dal prof. Gigi Gasparini, cugino del parroco, l'altra sulla facciata esterna della piccola casa natale di Margherita Sanson, per voto unanime del Consiglio comunale"
Imponente il concorso della gente, non solo del paese, grande l'eco sulla stampa
; si fa onore la locale Schola cantorum, degni delle grandi occasioni i discorsi di don Brusatin, del prof. Bottero, del Sindaco, alla presenza del nipote del papa e suo prelato domestico, mons. Giobatta Parolin, arciprete di Possagno.
Si conclude al solito modo, con l'illuminazione generale del paese e con lo spettacolo pirotecnico.
Il papa non dimenticherà questa grande festa in onore di sua madre, voluta da don Brusatin.

LA CHIESA RINNOVATA ED AMPLIATA

L'accenno al Battistero ci porta ai lavori che l'infaticabile parroco sta progettando per la chiesa, ormai insufficiente per le esigenze dei fedeli e da poco elevata a dignità arcipretale.

Dopo aver restaurato il campanile e messo a nuovo il Battistero don Luigi, "col voto e con la cooperazione unanime dei parrocchiani", procede all'allargamento del coro, negli anni 1906-1907.
Lui stesso prepara i disegni per la parte muraria, mentre la decorazione interna è frutto dell'ingegno e dell'abilità del prof. Gigi Gasparini, noto pittore veneziano
e, come abbiamo ricordato, cugino del parroco.L'altare maggiore, già impreziosito da pregiati marmi di diaspro siciliano, acquista valore e rilievo dall'ampliamento dell'abside.

 
Battistero rinnovato e dipinto dal prof. Gigi Gasparini, cugino di don Brusatin

Ma è soprattutto la cupola e la sua decorazione che esalta lo spazio del presbiterio.
Il prof. Gasparini vi rappresenta il trionfo dell'Eucaristia nella Chiesa cattolica, dipinto di grande effetto, anche se piuttosto affollato di figure, secondo il gusto barocco
Per completare l'interno della Chiesa, il parroco fa costruire una piccola cappella in onore di S.Antonio ed infine l'organo, opera di Bernardino Dal Santo di Cogollo (Vicenza), con orchestre e cantorie, strumento indispensabile per tener viva ed esercitata la sua schola cantorum.


Il prezioso altare maggiore della chiesa "vecchia", conservato anche nella "nuova".


IL NUOVO ASILO INTITOLATO A MARGHERITA SANSON

Contemporaneamente l'intraprendente don Luigi è impegnato in un'altra iniziativa molto onerosa ed importante: la costruzione dell'asilo infantile.
Da tempo è avvertita in paese l'esigenza di provvedere alla cura ed all'educazione dei bambini e dei giovani.
Il parroco, con l'appoggio del segretario comunale cav. Pasquali e del Prof. Domenico Canal, ottiene l'assegnazione a Vedelago di alcune suore maestre da parte della Superiora Generale delle Francescane dì Gemona.
Trova loro una sistemazione provvisoria grazie all'ospitalità della contessa Virginia Zuccareda.
Il 17 settembre 1906 le Suore possono già avviare la loro opera nella scuola comunale e tra i bambini dell'asilo, ospitato in un locale di proprietà del Municipio. Ormai non si può più differire la costruzione dell'asilo.
Il disegno del parroco è il seguente: la spesa, preventivata in 12.000 lire, verrà coperta dalla Cassa Rurale, il terreno individuato è "un piccolo appezzamento appartenete alla prebennda parrocchiale di pertiche 2,48, vicino alla chiesa", il lavoro sarà gratuitamente prestato dai parrocchiani.
Invano il cancelliere vescovile, don Angelo Brugnoli, lo mette in guardia dai possibili problemi che potrebbero in futuro sorgere a causa di uno stabile di proprietà della Cassa Rurale, costruito su un terreno del Beneficio Parrocchiale, il cui utilizzo viene assicurato alle Religiose francescane
Don Luigi, riconoscendo il bene che le Suore vanno facendo in mezzo alla gioventù ", è disposto "a qualunque sacrificio, pur di coadiuvarle", ed ottiene i necessari permessi dal Vescovo.
Per la Cassa Rurale non ci sono problemi: già nell'Assemblea del 14 marzo 1907 i soci unanimi decidono di impiegare i capitali della Cassa nella costruzione dell'edificio e di devolvere l'utile netto di ogni anno all'Istituto "Margherita Sanson", mentre in quella dell'anno successivo approvano la spesa di L. 15.000, sostenuta per "attuare un'opera che porta tanto bene al paese"; infine in quella del 23 marzo 1911, prendono atto che 'Le spese per gli immobili sono state di L. 6.000, per i fabbricato della Sede, e di L. 21.000, per quello dell'Asilo.
 

Il nuovo asilo in costruzione (1907).

Lo sforzo ammirevole e generoso dei parrocchiani, guidati dal loro parroco, ingegnere e capo-mastro, è premiato, e, nel breve arco di un anno, il monumentale edificio viene portato a termine.
Ospita naturalmente l'Asilo, un Oratorio femminile festivo ed un'artistica Cappella
.
Il 29 dicembre 1907 è pronto per la benedizione del vescovo Longhin.

 Il papa, ringraziandolo per l'intitolazione dell'edificio alla sua madre invia il 13 aprile 1908 indumenti e arredi sacri ed un suo ritratto, montato in elegante cornice dorata; alla chiesa parrocchiale, poi regala un calice d'argento dorato, filigranato a cesello e guarnito di smeraldi, granate, ametiste e lapislazzuli, del valore approssimativo di L. 900.


 La Cappella del nuovo Asilo.

LA VISITA PASTORALE DEL 1908

I meriti di don Brusatin sono grandi: "E' amato da tutti, non si può lodarlo tanto quanto merita; è una vera benedizione del paese", testimoniano i fabbricieri di fronte al Vescovo, nella visita pastorale del 28-29 settembre 1908.
Non molto diverso è il giudizio dello stesso mons. Longhin:
"L'Arciprete attuale ha si può dire rinnovato il paese coll'istituzione di opere economiche, le quali danno ottimi risultati.- fondò un Asilo retto dalle buone Suore Francescane di Gemona, egli stesso
fu l'architetto dello stabile, fondò una banda cattolica, costruì la sala per gli interessi delle associazioni, spiegando un'attività veramente straordinaria"-.

Per la precisione, le Associazioni cattoliche presenti a Vedelago risultano, secondo il questionario compilato dal parroco, le seguenti: il Comitato parrocchiale, la Sezione Giovani, la Cassa Rurale, la Società operaia, l'Associazione per l'assicurazione del bestiame, l'Unione Rurale, la Banda cattolica.
Il parroco figura in esse come assistente ecclesiastico, ma ne è anima e vita.

Perciò, concludendo la sua visita, il Vescovo, nel suo decreto, dichiara "di aver provato i più bei conforti durante la permanenza a Vedelago sia per la fede così ben sentita di codesti buoni villici, confermata anche dalla serietà e sodezza delle fiorenti associazioni cattoliche, sia per l'istruzione catechistica della quale saggio più consolante non poteano dare i giovanetti e sia ancora per l'amorosa cura e diligenza con cui vien tenuta la Chiesa, per cui, encomiando lo zelo dell'infaticabile don Luigi Brusatin, ci sentiamo in dovere di manifestare a lui la nostra piena soddisfazione... ".

Le stesse espressioni di lode e di approvazione per il parroco e per le suore vengono ripetute il giorno seguente nella visita all'Asilo.

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